CASA. CAPOZZI (M5S): BENE RIFORMA, MA EMENDAMENTI PER ALCUNE CRITICITÀ
(ACON) Trieste, 9 giu - "Pur riconoscendo gli aspetti positivi
dell'ormai necessaria riforma delle politiche abitative
regionali, riteniamo che permangano comunque alcune criticità che
meritano una doverosa attenzione. Proprio per questo motivo, già
in occasione dell'esame del provvedimento in sede di Commissione
avevamo assunto un atteggiamento costruttivo e collaborativo,
presentando dieci emendamenti correttivi con l'obiettivo di
migliorare il testo e rafforzarne la capacità di rispondere alle
nuove sfide del settore". Lo conferma in una nota la consigliera
regionale Rosaria Capozzi (M5S), nel corso della discussione in
Aula sul disegno di legge 80 in materia di politiche abitative
regionali.
"Alcune delle nostre istanze tematiche - aggiunge la Capozzi -
sono state ritirate a seguito della disponibilità manifestata
dall'assessore Cristina Amirante ad approfondirne i contenuti e a
valutarne l'inserimento nel percorso attuativo della riforma.
Proprio per questo motivo, quindi, oggi li riproponiamo all'Aula,
nuovamente con spirito propositivo e nella ferma convinzione che
possano contribuire a rendere più efficace il provvedimento".
"Esprimiamo particolare soddisfazione - rimarca la pentastellata
- per l'accoglimento dell'emendamento volto a estendere le
politiche abitative alle Comunità energetiche rinnovabili (Cer).
Riteniamo che il collegamento tra diritto all'abitare e
sostenibilità energetica rappresenti una delle sfide più
importanti dei prossimi anni e consentire alle Ater, e agli altri
soggetti coinvolti nelle politiche della casa, di partecipare
alla costituzione e alla progettazione delle Cer, significa anche
offrire alle famiglie nuove opportunità di riduzione dei costi
energetici, contrastare la povertà energetica e promuovere
modelli di sviluppo più sostenibili".
"La riforma nasce dall'esigenza concreta di aggiornare un quadro
normativo che, a quasi dieci anni dall'entrata in vigore della
legge regionale 1/2016, non appare più pienamente adeguato -
precisa la rappresentante del M5S - per rispondere ai profondi
cambiamenti economici, sociali e demografici che hanno
interessato il nostro territorio. Il tema della casa, infatti,
non può più essere affrontato esclusivamente come una questione
legata alle fasce economicamente più fragili, perché la domanda
abitativa è diventata più complessa e coinvolge un numero
crescente di cittadini e famiglie che, pur lavorando e
contribuendo alla crescita della nostra regione, incontrano
sempre maggiori difficoltà nell'accesso a un'abitazione dignitosa
e sostenibile".
"Tra le criticità sulle quali lavorare ancora, dunque, emerge il
rinvio di numerosi aspetti fondamentali a successivi regolamenti
attuativi e a futuri bandi regionali. Una scelta - sottolinea
ancora la consigliera - che rischia di lasciare inizialmente poco
definito il quadro operativo e che attribuisce alla Giunta
regionale un ampio margine di discrezionalità nell'attuazione
delle misure previste. Un secondo elemento riguarda invece la
reale capacità operativa delle Ater: l'ampliamento delle loro
competenze richiederà inevitabilmente personale qualificato,
professionalità specifiche e risorse adeguate. Senza un
rafforzamento organizzativo e finanziario, tuttavia, il rischio è
tuttavia quello di sovraccaricare strutture che già oggi, in
molti casi, operano con organici ridotti e in condizioni non
semplici".
"Sarà quindi fondamentale chiarire il rapporto tra Ater e Comuni,
evitando sovrapposizioni di competenze e garantendo una reale
integrazione istituzionale. Infine, riguardo il coinvolgimento
dei proprietari privati che metteranno a disposizione immobili
per finalità sociali - conclude la Capozzi -, se vogliamo che
questi strumenti funzionino davvero, sarà indispensabile offrire
garanzie, tutele e certezze, creando un sistema capace di
incentivare concretamente la partecipazione dei privati".
ACON/COM/rcm